La dipendenza affettiva:cosa è realmente

Dipendenza affettiva in natura? Più o meno…

Tra esseri viventi troviamo la simbiosi, un interazione biologica intima fra due o più organismi, che può essere ad esempio, di tipo mutualistico, ciò avviene quando due o più specie completamente diverse le une dalle altre si sfruttano reciprocamente.

La dipendenza dall’altro

Un esempio è il rinoceronte ed i Buphagus, uccelli guardiani che poggiandosi sul dorso del rinoceronte lo ripuliscono dai parassiti attaccati alla cute, tenendolo completamente pulito, nello stesso tempo i Buphagus hanno il vantaggio di nutrirsi indisturbati.
Sicuramente un rapporto vantaggioso per entrambi ma che non si può definire d’amore.


Nei rapporti umani troviamo, una sorta di simbiosi mutualistica, che rientra sotto il nome di dipendenza affettiva!
Cosa si intende con questo termine?

amore che soffoca


Il dizionario fornisce alcuni significati, ma quello che vorrei portare alla vostra attenzione è questo:
Nesso, legame tale per cui una cosa non può sussistere o avere significato senza un’altra”.
Trasformiamo la parola “cosa” con “persona” ed il gioco è fatto. Dipendere da qualcuno diventa come dipendere dall’ossigeno, senza ci sentiremmo morire.

Quando si ama troppo

Spesso si sente dire “lo/a amo troppo” ma fino a quanto questo modo di dire si trasforma realmente in ciò che si sente?
Amare troppo qualcuno significa:


 Annullarsi per l’altro
 Giustificare ogni suo tipo di comportamento
 Tendenza al controllo ed alla manipolazione
 Annullare i propri desideri e sentimenti per cercare di non contristare l’altro e perdere il suo “amore”
 Mancare di una vera intimità emotiva
 Usare il sesso come collante e legame della relazione
 Essere diffidenti in modo eccessivo
 Anticipare i bisogni altrui
 Aiutare gli altri invece che se stessi
 Essere attratti da persone non disponibili o bisognose d’aiuto
 Avere una paura ossessiva di perdere l’altro


Questo implica svuotare di significato il senso stesso dell’amore, che è formato da condivisione e libertà, accettazione e assenza di controllo e manipolazione.


Chiediti, ti ami ? Ti apprezzi per ciò che sei? Accetti i tuoi limiti ed i tuoi pregi?


Essere ossessionati da un altro è un modo molto efficace per distogliere l’attenzione da noi stessi, dal nostro vuoto interiore, dalle nostre insicurezze e paure abbandoniche che non ci permettono di vivere realmente, solo di sopravvivere.

Come si diventa dipendenti affettivi

la dipendenza emotiva
un amore tossico


Ma come s’innesca una dipendenza affettiva?
Questa forma di dipendenza, rientra tra le dipendenze comportamentali e nonostante non siano coinvolte droghe o alcol le alterazioni che provoca a livello cerebrale sono molto simili.
Alcuni studi hanno dimostrato che il meccanismo di dipendenza-ricompensa si può alterare come avviene nelle dipendenze da sostanze stupefacenti.

Senza addentrarsi in nozioni neurobiologiche, ciò che comunque risulta evidente è che liberarsi da una dipendenza affettiva può risultare difficile come disintossicarsi da cocaina , eroina e simili.
L’amore malato è la droga di cui ogni giorno, un dipendente affettivo ha bisogno e dall’altra parte ogni giorno c’è un “pusher” che la fornisce.

In questo incastro patologico, il dipendente affettivo, cercherà persone che per qualche motivo possono avere bisogno di lui. Quindi l’oggetto del desiderio potrà essere qualcuno che a sua volta ha qualche forma di dipendenza o che presenta problematiche di depressione, malattie fisiche, disagi o comunque che per qualche motivo non sarà disponile totalmente e non investirà al 100% nella relazione.

Segnali della dipendenza affettiva


In una situazione simile anche se la relazione sarà instabile, frustrante e non appagante, il “tossico d’amore” sarà già entrato nel tunnel della dipendenza ed i segnali caratteristici della dipendenza saranno palesi:


 L’ebbrezza: sensazione di piacere data dalla vicinanza del partner, assolutamente necessario per stare bene, per avere lo “sballo”
 Tolleranza: il soggetto sottrarrà tempo ad attività e persone a lui care per dedicare dosi di tempo sempre maggiori al partner, ormai è in assuefazione e ha bisogno di sempre più “droga”
 Astinenza: il dipendente sente di esistere solo in presenza dell’altro, la sua mancanza lo getta in allarme, in panico. L’altro risulta l’unica fonte di gratificazione, il resto del mondo e se stessi vengono trascurati.
 Incapacità di controllare il proprio comportamento: si ha una perdita di capacità critica dell’Io, della situazione e dell’altro ciò provoca vergogna e rimorso. In alcuni momenti c’è una temporanea lucidità a cui segue una ricaduta nella dipendenza. Nel tempo ciò può portare a rabbia e senso di colpa.


Il risultato sarà quello di vivere un’ambiguità relazionale : Non posso stare con te, nè senza di te.

Sarebbe sempre utile ricordare che una relazione di coppia deve essere sana e costruttiva per entrambi i partner (leggi come rendere serena la tua vita amorosa https://www.michelacampanella.it/423-2/).

Uscire dalla dipendenza affettiva può non essere facile, il richiamo della “droga” può essere suadente come il canto delle sirene per Ulisse. In questo caso può essere efficace richiedere l’aiuto di un professionista.

La Terapia Breve Strategica, nell’arco di poco tempo, può aiutarti a uscire dalle sabbie mobili in cui sei intrappolata/o ed a farti riscoprire che l’amore vero non è tossico.

“L’amore può trasformarsi in una dipendenza affettiva, ma la dipendenza affettiva non si trasforma mai in amore” (Enrico Maria Secci)

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