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Quanti di noi vorrebbero iniziare a fare un po’ di attività fisica? E quanti di noi, posticipano l’inizio di settimana in settimana?

In questo caso l’abitudine di tornare a casa dal lavoro e gettarsi sul divano, prevale sul nostro desiderio di andare in palestra.

Le vecchie ( talvolta insane) abitudini possono essere difficili da eliminare mentre le abitudini sane sono spesso complesse da assimilare.

La buona notizia è che attraverso la ripetizione è possibile formare e mantenere nuove abitudini.

3 caratteristiche per costruire nuove abitudini

Costruire un abitudine necessita di  ripetere un comportamento più volte nel tempo, fino a farlo diventare la nostra routine.

Ovviamente non vi è una formula magica, il che vuol dire che per comportamenti semplici possono bastare alcune settimane, per comportamenti più complessi potrebbero volerci più mesi.

Tuttavia vi sono 3 caratteristiche specifiche che devono essere presenti affinchè il nostro comportamento possa essere appreso e mantenuto nel tempo:

  1. Attivabile: il primo passo deve essere facilmente sostenibile. Se desidero possedere la buona abitudine di andare a correre, devo rendere l’inizio semplice, facilmente attivabile.

Ad esempio, se voglio correre di prima mattina, potrei iniziare ad andare a dormire presto la sera, in modo da non essere stanco quando suona la sveglia.

Potrei prepararmi i vestiti già la sera prima e tenerli visibili nella stanza, saranno le prime cose che vedrò appena apro gli occhi. Oppure, potrei prendere accordi  nei giorni precedenti con un amico per andare a correre insieme.

  • Raggiungibile: questo significa che il nuovo comportamento deve rientrare nelle mie possibilità. Se non ho mai fatto jogging o sono fuori forma, è realistico pensare di poter correre  un’ora? Potrebbe essere un’idea migliore, cercare di correre per 15 minuti al giorno e con il tempo ampliare i tempi?
  • Coinvolgente: il nuovo comportamento deve interessarmi, appassionarmi o almeno devo poter vedere i vantaggi che otterrei se lo mantenessi nel tempo. Correre potrebbe anche non entusiasmarmi inizialmente, ma se intuissi i benefici che nel tempo potrei avere su mente e corpo è molto probabile che sarei motivato a continuare.

Il processo di cambiamento deve contenere tutte e 3 queste componenti e personalmente credo debba essercene una quarta:

  • Ricompensa: Ogni volta che si riesce a mettere in atto il comportamento desiderato è bene gratificarsi. Gli incentivi esterni possono essere di aiuto anche per la nostra motivazione intrinseca. Nel caso dell’esempio citato prima, un incentivo potrebbe essere quello di prendere un caffè con un amico dopo l’allenamento. Ascoltare la nostra musica preferita mentre ci alleniamo. Concedersi un bagno caldo e rilassante.

Non è importante quale  gratificazione vogliamo concederci, l’importante, soprattutto inizialmente, è che ci sia.

Tenendo conto che oltre il 40% delle nostre azioni quotidiane non sono frutto di decisioni ma di abitudini, quanto credi sia importante scegliere le abitudini che vogliamo mantenere?

L’immagine che abbiamo di noi stessi e le nostre abitudini tendono ad andare insieme. Cambia una e vedrai automaticamente cambiare anche l’altra.

(Maxwell Maltz)