4 segreti per una serena vita di coppia

L’amore, in particolare quello di coppia, che dovrebbe durare tutta la vita, è stato definito una delle aree più studiate e meno comprese in psicologia.

Romanzi e film spesso rimandano un’idea di amore, leggero, facile, passionale ed allo stesso tempo romantico. Un amore che non richiede sacrificio, impegno, fatica.

Un amore cosi’ descritto può essere paragonato all’ unicorno, tutti ne parlano nessuno l’ha visto.

La verità in effetti è questa:

  • 50.000 italiani divorziano ogni anno,
  • l’età dei nuovi single è di circa 47 anni per gli uomini, 44 per le donne
  • i matrimoni sotto i 30 anni sono diminuiti, per lasciare spazio alle convivenze
  • vi è stato un aumento di ultra sessantenni che si separano, il 12,7% in più, rispetto a 18 anni fa

 

Si potrebbe pensare che nel passato le persone restassero assieme più a lungo, perché socialmente non era ben accetto il divorzio. Soprattutto per le donne, essere sposate rappresentava uno status sociale importante.

Al di là delle cause che hanno portato a una fragilità dei rapporti amorosi, oggi si assiste a un fenomeno nuovo.

La “relazione pura”

Il sociologo Anthony Giddens utilizza il termine  “relazione pura”, per definire una relazione che può essere troncata, a proprio piacimento, in qualsiasi momento, da ciascuno dei due partner.

L’odierna “relazione pura” si differenzia dal matrimonio, la cui durata, soprattutto un tempo,  veniva data per scontata a meno che non subentravano circostanze estreme.

Oggi il concetto di IMPEGNO “finchè morte non ci separi”, ha i contorni più sfumati, ed assomiglia ad una trappola da evitare il più possibile. Trappola che deve prevedere una chiave per potersi liberare.

Nelle “relazioni pure” è lo scambio a determinare quanto potrà durare la relazione, ciò che l’altro può offrirci. Non ci sono vincoli, le persone decidono di formare una coppia perché si aspettano delle gratificazioni ma non è implicato nessun altro tipo di impegno.

Muovendosi in relazioni di questo tipo, la fiducia fatica a crescere, con la conseguenza di vivere relazioni con il “freno a mano tirato”.

Sapendo che il partner può lasciarti in qualunque momento, perché smetti di essere gratificante, non sei più interessante, o comunque non hai più nulla di nuovo da offrire,  investire i sentimenti nella relazione può essere estremamente pericoloso.

Investire sentimenti profondi nel rapporto e giurarsi fedeltà, in qualche modo rende dipendenti dal partner, ma non garantisce di ricevere lo stesso trattamento, soprattutto in presenza di “relazioni pure”.

Di conseguenza i rapporti diventano fragili, vulnerabili, fluidi. Fino a quando il partner mi gratifica, sopperisce ai miei bisogni accetto di stare in coppia ma con la tacita premessa che sono libero di andare via quando ciò non avviene più.

A questo punto è lecito chiedersi se c’è una ricetta per avere relazioni stabili e soddisfacenti.

Forse una ricetta per tutti non c’è, però è stato visto che le coppie che durano più a lungo, hanno determinati atteggiamenti.

4 segreti delle coppie felici

  1. Mantengono uno stato dicecità amorosa”: all ’inizio di una relazione si tende a non vedere i difetti del partner. Adoriamo ogni cosa di lui/lei e non vorremmo cambiarlo per nulla al mondo. Nel tempo, affinchè il rapporto duri, dovremmo mantenere tali illusioni positive, in pratica essere “ciechi” sui difetti e avere vista di falco sui pregi e qualità del partner.
  2. Provano nuove cose assieme: Le coppie che si amano intensamente, non solo provano attrazione fisica ed emotiva reciproca, ma desiderano partecipare a nuove attività assieme. Sperimentare attività nuove e coinvolgenti insieme, riaccende la scintilla di coppia.
  3. Mantengono la propria indipendenza: essere dipendenti dal partner, facendone il fulcro della propria vita, è stato visto che smorza l’interesse emotivo e fisico. Nessuno prova desiderio per qualcuno che ha “bisogno di noi” e che non mostra una sua indipendenza. Concedetevi la possibilità di avere spazi personali, di svolgere attività anche da soli. Risulterete sicuramente più attraenti e con voglia maggiore di ritrovare il partner.
  4. Affrontano con passione la vita, per avere più passione nella relazione: Le persone che affrontano la loro vita con emozione e passione, che hanno hobby e interessi, mettono la stessa energia emotiva nella relazione. Ama la vita, affrontala con passione e amerai con entusiasmo e per lungo tempo anche il tuo compagno/a.

 

Questi sono spunti che puoi iniziare a mettere in pratica nella tua vita, ma ricorda che al di là di ciò che dice la scienza:

Ci stanchiamo di pensare e persino di agire, mai di amare” (A. Comte)

 

 

 

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Manipolatore Perverso: chi è?

Chi è il manipolatore oggi?  Quando utilizziamo questo termine ci riferiamo al Manipolatore Perverso. Spesso in un rapporto di coppia, distrugge progressivamente il partner, senza provare rimorsi o sensi di colpa.

Dal latino il termine Perversus, significa Rovesciato e di solito si associa a cattiveria, crudeltà, devianza.

Il “Perverso” non ha bontà, empatia verso l’altro, possiede una personalità camaleontica , riveste più maschere per nascondere i suoi scopi reali.

Il Manipolatore è un Predatore! 

Si fa in quattro per sedurre la persona che ha di fronte e poi si diverte a distruggerla progressivamente. Dice “ti amo” ma maltratta il partner, è vacuo emotivamente  e porta gradualmente la relazione al collasso.

Sono individui bugiardi, ipocriti, spesso presuntuosi, con un’alta considerazione di loro stessi, non hanno la capacità di mettersi in discussione, sono egocentrici, anaffettivi e accompagnano queste caratteristiche  a un atteggiamento maligno, cattivo, perverso.

Di solito si tratta di persone che a loro volta  in passato hanno subito traumi , maltrattamenti e abusi sia fisici che psicologici.

Nel rapporto con l’altro utilizzano a loro vantaggio il senso di colpa, la menzogna e la vittimizzazione.

Come capire se stai vivendo una relazione manipolatoria?

  • Vi sembra di soffocare nella relazione di coppia
  • Subite critiche dirette e indirette
  • Vi sentite umiliati ed il partner sembra godere di questo
  • Avete pochi amici e relazioni sociali perchè vi sono state proibite
  • Vi sentite accusati di ogni cosa
  • Avete la sensazione che il vostro partner qualunque cosa accada non si scusi mai e non si metta mai in discussione

 

Quali sono le strategie per difendersi dai manipolatori perversi?

Solitamente i manipolatori affettivi sono persone che scelgono accuratamente le loro “vittime”.  Prediligono persone fragili , bisognose d’affetto e con bassa autostima.

Chi cade nel tranello dei manipolatori ha la tendenza a credere che con il tempo, questa persona cambierà e modificherà il suo comportamento. Questo nella maggioranza dei casi è impossibile, perché sono individui gravemente danneggiati che difficilmente saranno portate a chiedere e ad accettare aiuto.

Di conseguenza, ecco cosa fare:

  •  Interrompete ogni forma di comunicazione con queste persone, perché è attraverso i sensi di colpa, le bugie, le promesse non mantenute e l’aggressività che tengono in scacco le loro vittime.
  • Imparate ad ascoltare le vostre emozioni e sensazioni, date priorità a voi stessi. Delineate i confini tra voi e gli altri, questo aiuterà a  non farsi invadere dalle esigenze e dalle richieste invadenti di chi vuole manipolare.
  • Siate i protagonisti della vostra vita, avere in chiaro i propri obiettivi e bisogni è il punto fondamentale per amarsi ed esigere dagli altri il giusto rispetto senza farsi annullare.

 

“Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita, ma per migliorarla.
E se l’amore non porta a questo o non è amore o è un amore malato.”
(Osho)

 

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Sconfiggere la Paura d’Amare

Sempre più spesso si sente parlare di una paura diffusa e irrazionale, la Philofobia, meglio conosciuta come Paura d’Amare.

Nonostante nell’ immaginario comune l’amore sia considerato una forza potente, benefica e ricca di opportunità, per alcune persone rappresenta uno dei sentimenti più spaventosi e ansiogeni che possono esserci.

Nei casi più gravi , di fronte alla possibilità di legarsi seriamente ad un’altra persona, possono scatenarsi dei veri e propri attacchi d’ansia, con tachicardia, nausea, agitazione, eccessiva sudorazione che possono culminare con la decisione di troncare la relazione.

Spesso può succedere che la paura di rendersi fragili e vulnerabili di fronte a una storia d’amore può portare a sabotare la relazione fin dall’ inizio, mettendo in atto comportamenti che portano alla cosiddetta “profezia che si auto avvera.

Hai talmente paura dell’amore, di poter essere lasciato e di  soffrire, che con i tuoi comportamenti metti l’altro in condizione di dover interrompere la relazione, provando a te stesso che avevi ragione ad avere paura e ad essere sfiduciato nei confronti del partner.

Di solito i soggetti più esposti a tale problema sono:

persone rimaste  lungo tempo single che hanno timore di un invasione da parte di un “estraneo” nella loro vita.  Temono di “perdersi” non riuscendo a gestire i loro sentimenti ed i loro comportamenti.

Combattuti dalla paura e dalla voglia di fondere la loro vita con l’altro.

CAUSE

Possono esserci varie cause che attivano questa fobia ma alla base c’è sempre un’immaturità affettiva.

Entrare in relazione con l’altro, implica una maturità e libertà psicologica che spesso non ci appartiene. Essere liberi , significa essere liberi di scegliere ciò che riteniamo più giusto per noi stessi , avere la forza necessaria di rischiare e per fare questo bisogna essere autonomi psicologicamente, consapevoli che ciò comporta responsabilità , impegno e sacrificio.

Entrare in relazione con un’altra persona implica mostrare le proprie fragilità, gettare la maschera e farsi conoscere per come siamo realmente, mettersi in gioco al 100%.

Spesso chi si ritira dalle relazioni e si chiude in un mondo parallelo ha paura di perdere il controllo, non è disposto a mostrare le parti più negative di sé, di conseguenza si isola e non permette a nessuno di avvicinarsi oltre una certa misura.

Essere maturi affettivamente comporta anche la sopportazione del dolore. Spesso non si sopportano più le fatiche, le frustrazioni, le incertezze, ci si demotiva subito, interpretando la parte degli sconfitti cronici.

Si ha paura della sofferenza, perché le famiglie iper proteggono i figli, facendoli crescere nell’ incapacità di accettare sia il dolore fisico che quello psichico.

L’iperprotezione, rende i figli impreparati ad affrontare gli eventi negativi, rendendoli eterni Peter Pan, incapaci di mettersi in gioco, di amare ed amarsi.  Paradossalmente, spesso i disturbi  e le fragilità psichiche nascono dalla totale mancanza di problemi.

AMARE CHI HA PAURA AD AMARE

Chi ama una persona che soffre di questa fobia, può rimanere spiazzato da certi suoi comportamenti. Spesso la persona con philofobia tenderà a erigere muri, a non presentarsi agli appuntamenti o giustificherà il suo allontanamento come un bisogno di libertà.

In questi casi che fare?

  • Agli inizi di una storia si ha la tendenza a voler trascorrere assieme quanto più tempo possibile. Nei casi in cui si ama una persona affetta da tale problema sarà bene LASCIARE IL GIUSTO SPAZIO, per non spingerla a scappare. Essere presenti, senza essere invadenti. Meglio farsi cercare piuttosto che rincorrere.
  • OGNUNO HA I SUOI TEMPI, ricordare che in un rapporto di coppia ci si ama, si dà fiducia e ci si svela in tempi differenti. Essere pazienti e non soffocanti è la carta vincente con chi ha bisogno di tempo per capire che ci si può aprire all’altro senza perdere se stessi e la propria libertà.

 

SCONFIGGERE LA PHILOPHOBIA

  • Non date spazio alle vostre paure. Soccombere alla paura farà perdere una grande opportunità, la possibilità di amare ed essere amati. Affrontate tale paura mettendo in conto di soffrire ma anche di gioire.
  • Non mettete in atto la “profezia che si auto avvera”. Le relazioni possono finire e mettere in condizioni di sofferenza ma non sabotatele da soli per paura di mettervi in gioco davvero. In pratica, “mi faccio lasciare subito perché tanto prima o poi succederà comunque”.
  • Date fiducia al partner. Essere davvero liberi in una relazione significa poter condividere ansie, gioie e preoccupazioni con chi ci sta accanto. Cercare le risposte dentro voi stessi, non rendendo partecipe l’altro dei vostri timori per paura che vi giudichi, vi porterà inevitabilmente a trovare risposte sbagliate ed incrementerà dubbi e paure circa la vostra relazione.

 

In casi relazionali più gravi, dove ci sono difficoltà oggettive ad entrare in relazione con l’altro, dove la scelta della solitudine sembra inevitabile e si è in una situazione d’incapacità ad amare è sempre consigliabile rivolgersi a uno psicologo.

Del resto si può vivere senza amore ma di certo il mondo risulterà più grigio!

 

Tutti dicono che l’amore fa male, ma non è vero. La solitudine fa male. Il rifiuto fa male.
Perdere qualcuno fa male. Tutti confondono queste cose con l’amore,
ma in realtà, l’amore è l’unica cosa in questo mondo che copre tutto il dolore
e ci fa sentire ancora meravigliosi.
(O.Wilde)

 

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