Manipolatore Perverso: chi è?

Chi è il manipolatore oggi?  Quando utilizziamo questo termine ci riferiamo al Manipolatore Perverso. Spesso in un rapporto di coppia, distrugge progressivamente il partner, senza provare rimorsi o sensi di colpa.

Dal latino il termine Perversus, significa Rovesciato e di solito si associa a cattiveria, crudeltà, devianza.

Il “Perverso” non ha bontà, empatia verso l’altro, possiede una personalità camaleontica , riveste più maschere per nascondere i suoi scopi reali.

Il Manipolatore è un Predatore! 

Si fa in quattro per sedurre la persona che ha di fronte e poi si diverte a distruggerla progressivamente. Dice “ti amo” ma maltratta il partner, è vacuo emotivamente  e porta gradualmente la relazione al collasso.

Sono individui bugiardi, ipocriti, spesso presuntuosi, con un’alta considerazione di loro stessi, non hanno la capacità di mettersi in discussione, sono egocentrici, anaffettivi e accompagnano queste caratteristiche  a un atteggiamento maligno, cattivo, perverso.

Di solito si tratta di persone che a loro volta  in passato hanno subito traumi , maltrattamenti e abusi sia fisici che psicologici.

Nel rapporto con l’altro utilizzano a loro vantaggio il senso di colpa, la menzogna e la vittimizzazione.

Come capire se stai vivendo una relazione manipolatoria?

  • Vi sembra di soffocare nella relazione di coppia
  • Subite critiche dirette e indirette
  • Vi sentite umiliati ed il partner sembra godere di questo
  • Avete pochi amici e relazioni sociali perchè vi sono state proibite
  • Vi sentite accusati di ogni cosa
  • Avete la sensazione che il vostro partner qualunque cosa accada non si scusi mai e non si metta mai in discussione

 

Quali sono le strategie per difendersi dai manipolatori perversi?

Solitamente i manipolatori affettivi sono persone che scelgono accuratamente le loro “vittime”.  Prediligono persone fragili , bisognose d’affetto e con bassa autostima.

Chi cade nel tranello dei manipolatori ha la tendenza a credere che con il tempo, questa persona cambierà e modificherà il suo comportamento. Questo nella maggioranza dei casi è impossibile, perché sono individui gravemente danneggiati che difficilmente saranno portate a chiedere e ad accettare aiuto.

Di conseguenza, ecco cosa fare:

  •  Interrompete ogni forma di comunicazione con queste persone, perché è attraverso i sensi di colpa, le bugie, le promesse non mantenute e l’aggressività che tengono in scacco le loro vittime.
  • Imparate ad ascoltare le vostre emozioni e sensazioni, date priorità a voi stessi. Delineate i confini tra voi e gli altri, questo aiuterà a  non farsi invadere dalle esigenze e dalle richieste invadenti di chi vuole manipolare.
  • Siate i protagonisti della vostra vita, avere in chiaro i propri obiettivi e bisogni è il punto fondamentale per amarsi ed esigere dagli altri il giusto rispetto senza farsi annullare.

 

“Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita, ma per migliorarla.
E se l’amore non porta a questo o non è amore o è un amore malato.”
(Osho)

 

Metti Like su Facebook:
2 comments
  1. Buonasera, in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica, come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo, pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti, ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto” sentir dire “non meriti altre risposte” … e simili come possono considerati?

    Precisando che questo avveniva sempre quando cercavo di dire cosa non mi andava, mentre l’altra persona diceva sempre cosa non le andava di me, e asseriva di voler io facessi altrettanto.

    Cordiali saluti,
    Alessandra

    1. Buonasera Alessandra,
      certamente per capire le dinamiche di un rapporto, bisognerebbe avere un quadro più completo. Quello che in parte si può evincere da ciò che ha scritto è che la sua amica sembra mantenere un atteggiamento manipolatorio e di chiusura verso un dialogo costruttivo.
      Il chiudere la conversazione, senza lasciare esprimere l’altra persona, il creare sensi di colpa in chi ci ascolta, il ricatto emotivo, sono tutte forme di dialogo “aggressivo” che non creano realmente empatia e connessione.
      Quello che potrebbe fare, nel momento in cui la sua amica mette in atto certi comportamenti è farglieli notare e spiegarle come si sente quando viene accusata e ricattata emotivamente.
      Del resto, il senso dell’amicizia è potersi esprimere liberamente ed essere se stessi, senza che l’altro pretenda da noi un cambiamento. L’amicizia è accettazione delle diversità di chi ci sta accanto ed allo stesso tempo sostegno e condivisione reciproca.

      Un caro saluto,

      Dott.ssa Michela Campanella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *